Ieri sera alle ore20 si sono aperti,sotto il segno delle emozioni, dei colori e dei suoni i XX Giochi Olimpici Invernali.
Ad accendere(in tutti i sensi)la cerimonia sono stati i colpi assordanti e infuocati dati da Yuri Chechi all'incudine gigante simbolo più che esplicito, della vocazione industriale del capoluogo piemontese.Lo stadio Olimpico,cornice ideale della cerimonia d'apertura, si è colorato di rosso ed ha dato anche spazio per un grande cuore pulsante creato da una moltitudine di 'performer'.
Poi le Alpi, la montagna e lo sciatore-saltatore dal trampolino composto dai volontari. Un esempio splendido di animazione sincronizzata fatta da un centinaio di figuranti che tutte assieme diventano una sola cosa. Emozioni anche per l'inno di Mameli. A seguire movimenti ritmici che hanno fatto da base all'apertura dei 5 cerchi Olimpici issati su una grande struttura in metallo prima luminescente, poi con i colori tipici della bandiera delle Olimpiadi e infine in mezzo a un mare di fuochi articiali. Ad inframmezzare i momenti della cerimonia, poi ci sono state le"scintille di passione":i pattinatori circondati da lingue di fuoco che forse sono davvero l'emblema di Torino 2006 e della XX Olimpiade invernale...davvero splendidi! Poi la coinvolgente sfilata degli atleti provenienti da ben 80 nazioni: prima la Grecia e poi tutti gli altri paesi in rigoroso ordine alfabetico. Ultima a sfilare: l'Italia guidata da una splendida Carolina Kostner.
E'stato poi il momento della Ferrari: alcuni meccanici vestiti completamente di rosso hanno montato in pochi secondi una Ferrari F1. Nell'abitacolo Luca Badoer,terzo pilota Ferrari. Dopo aver acceso la macchina,il pilota ha iniziato a girare sul palco ed ha fatto roteare la monoposto creando una cortina di fumo.
A ricordare tutti i balli e le vare coreografie susseguitesi non basterebbero 100 righi. Alle 22.30 appare il mitico Alberto Tomba che corre con la fiaccola olimpica.Tomba la passa alla staffetta del fondo di Lillehammer. Poi è il momento di Piero Gros, oro a Innsbruck '76, che passa la torcia a Deborah Compagnoni.
L'atleta valtellinese trova l'ultimo tedoforo:Stefania Belmondo, l'atleta più medagliata d'Italia. Ed è lei che accenderà il braciere olimpico. Le Olimpiadi sono iniziate.
