Quest'anno io, mio fratello e le nostre rispettive ragazze abbiamo trascorso una settimana di vacanze a Baia Verde(Gallipoli).Sin dal primo momento sono rimasto sconcertato dal degrado ambientale in cui versava la strada litoranea e i tratti di spiaggia libera: bottiglie, lattine, carte, sacchetti e tanto altro ancora deturpavano il paesaggio. Trovare un tratto di spiaggia immacolato è stato difficile. In tutto il periodo del nostro soggiorno non ho mai visto all'opera operatori ecologici, eppure la spazzatura era ben visibile, come documentano le foto che vi allego. Ancora, la recinzione che delimita la strada costiera dalla macchia mediterranea sembrava una gigantesca bacheca pubblicitaria, piena di affissioni abusive. Infine sono rimasto sconcertato dalla totale assenza di raccolta differenziata su tutto il territorio di Baia Verde...neanche i comunissimi bidoni della raccolta del vetro esistono. Mischiare tutti i rifiuti domestici in un unico sacco è un gesto che non vorrei mai più ripetere. La bellezza del mare da sola non basta per attirare i turisti!Distinti saluti
Questo è il testo dell'e-mail che ho inviato allo I.A.T.(Ufficio informazioni e di accoglienza turistica)del comune di Gallipoli(LE).



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Questa orrenda costruzione a forma di clessidra, che ospita il ristorante Mediterraneo, è posta su uno dei tratti più belli della costa cilentana, sulla splendida scogliera di Acciaroli(SA), in affaccio sul mare cristallino. E'una bruttura a cui gli occhi non possono sottrarsi durante le passeggiate serali(di giorno non ho mai avuto la "fortuna" di vederlo). Mi auguro che le associazioni ambientali si battano per la demolizione di questa bruttura.